martedì 16 giugno 2020

IL VORTICE DELLA PAURA


LA FORMAZIONE DEI NUOVI GRUPPI SOCIALI DA MAGGIO 2020 NON E' PIU' LEGATA ALL' ETA', RAZZA,SESSO,CULTURA

E' IL GRADO DI DIFFERENTE PAURA CHE LEGA LE PERSONE



E' sempre più facile vedere all' uscita di un supermercato un anziana signora ottantenne che litiga con un suo pari età per motivi di "distanza sociale",ma viene validata da una signora araba o nera di soli 30 anni che prende le sue difese.

Stesse scene si moltiplicano ogni giorno sui mezzi pubblici,sia urbani che a lunga percorrenza.

Tra i soggetti che si aiutano viene a crearsi una nuova solidarietà e complicità che li lega con un denominatore comune: il grado di paura che hanno in comune dell' ambiente.

Questo fenomeno tende ad espandersi in qualsiasi situazione,sia si tratti del mondo del lavoro,che di rapporti sociali,ed inoltre quelli intimi,ove si  prevede una nuova forma di selezione,dove anche la paura di restare senza denaro,status sociale o la casa,nell'immediato futuro giocherà un ruolo determinante nelle decisioni di affinità.






lunedì 15 giugno 2020

PR 2020: MASCHERE SI MASCHERE NO

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venerdì 12 giugno 2020

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venerdì 29 maggio 2020

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domenica 24 maggio 2020

OSPEDALE PSICHIATRICO


È L'EFFETTO CHE SI PROVA IN QUESTI GIORNI NEI GRANDI AGGLOMERATI URBANI

SI PERCEPISCE PIÙ CHE MAI LA SOPPRESSIONE MENTALE CHE HANNO SUBITO I RESIDENTI ANCHE SE CERCANO INUTILMENTE DI NASCONDERLO

La prima volta che sono sceso dalla mia "fortunata quarantena", in condizioni più che ottimali di sopravvivenza, da un comune limitrofo a Torino,sono approdato nei pressi di un noto centro commerciale.

La lunghissima coda sinuosa,con la gente abbattuta,tutta mascherata,mi aveva fatto venire in mente "l'effetto domino"
(spingere l'ultimo della fila e vedere se cadendo faceva crollare tutti gli altri davanti a lui).

Sentivo quasi una "puzza di morte" ogni volta che incrociavo  qualcuno e lo vedevo saltare a fianco,quasi impaurito dalla mia presenza,come farebbe un capriolo quando si imbatte all' improvviso in un umano.

Ma fino a quando potrà durare tutto questo?
Fino a quando non esploderà l'effetto contrario,ovvero si passerà dalla "distanza sociale di un metro" a "facciamo le ammucchiate".

Già dalle prime uscite si è visto l'impennarsi del consumo di alcol, e non si è considerato quello degli stupefacenti.

Trovo molto esilarante che si consideri"sfortunata" la Lombardia per via dei risultati negativi che continua ad ottenere nelle guarigioni,ma nessuno ha mai tirato in ballo che è la regina d' Europa nel consumo di cocaina (a qualsiasi età),e che questa  non faccia molto bene alle vie respiratorie.

Siamo solo agli inizi delle aperture.......